L’Appennino Italiano devastato dal disseto che spezza l’Italia indue tronconi morti.

Una Commissione Parlamentare ed un Piano Appenninico europeo. Petacciato, Casacalenda, Roseto Valfortore, Faeto, Rapolla,
Monteverde, Lacedonia, Bisaccia, Scampitella, sono i piccoli Comuni emblema del disastro idrogeologico e delle cattive pratiche
che hanno reso l’Appennino italiano un disastro totale.
“Dalla Liguria alla Sila Calabrese è un tormento di strade collassate e ponti crollati – il bilancio negativo del Presidente del Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani, Virgilio Caivano

  • con il PNRR si voleva mettere mano alla coesione sociale ed al
    riequilibrio territoriale proprio dell’Appennino. Petacciato è la
    testimonianza plastica del più grande fallimento della Repubblica
    Italiana: il PNRR con i suoi 200 miliardi euro. A questo punto è
    lecito chiedersi – continua Caivano – i due miliardi di euro previsti
    nelle mission del PNRR per il contrasto al dissesto idrogeologico
    come sono stati utilizzati e per quali progetti. Altro dato sul quale
    riflettere – puntualizza il Presidente di Piccoli Comuni – lo stato
    dell’arte dei lavori , la qualità delle opere realizzate, visto che ci
    troviamo difronte a strada rifatte che collassano, ponti ricostruiti
    che crollano stando alle cronache giornalistiche. Una severa
    Commissione Parlamentare seria e non farlocca è la nostra
    sollecitazione – conclude Virgilio Caivano- che chiede di liberare i 2
    miliardi di euro per i piccoli Comuni intrappolati dalle frane”

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